Economia

Il Distretto della Calzetteria Mantovana: Riflessioni su Solidità e Rilancio

Il distretto della calzetteria mantovana si trova in una fase di assestamento, con segnali di crescita e sfide da affrontare.
Di redazione Luglio 2, 2026

In Breve

Qual è la situazione attuale del distretto della calzetteria mantovana?
Il distretto sta attraversando una fase di assestamento dopo un periodo di crescita, con segnali di raffreddamento della domanda.
Quali sono i principali fattori di competitività per le aziende del settore?
Dimensione d’impresa, presidio dei mercati esteri e integrazione di filiera sono determinanti per la competitività.
Che ruolo hanno le dinamiche di M&A nel distretto?
Le dinamiche di M&A premiano operazioni mirate e suggeriscono che la crescita futura possa derivare dalla capacità di aggregazione.

Il Distretto della Calzetteria Mantovana: Riflessioni su Solidità e Rilancio

Il distretto della calza mantovano sta attraversando una fase di assestamento dopo un periodo di crescita significativo. Secondo i dati del Monitor Distretti di Intesa Sanpaolo, il 2025 ha visto un incremento dell’export della calzetteria di Castel Goffredo, con un aumento di oltre 40 punti. Tuttavia, le recenti rilevazioni indicano un raffreddamento della domanda, portando a prospettive meno lineari per il breve periodo.

Solidità Strutturale e Sfide del Settore

Strutturalmente, il distretto presenta una solidità superiore alla media nazionale: i ricavi medi per impresa si attestano a circa 11 milioni di euro, più del doppio rispetto alla media italiana di circa 4 milioni. Inoltre, la forza lavoro media è di circa 60 addetti per impresa, contro i 22 a livello nazionale. Tuttavia, si osserva una contrazione dei ricavi in linea con la frenata del settore della moda a livello globale.

Il rallentamento è selettivo; le aziende di maggiori dimensioni riescono a mantenere stabilità grazie a una presenza internazionale più ampia, mentre le piccole realtà risultano più vulnerabili all’indebolimento della domanda. Il recupero sui mercati europei, in particolare in Germania e Francia, appare disomogeneo e meno prevedibile, mentre il contesto internazionale rimane instabile e la pressione competitiva cresce.

Dati Recenti sulle Esportazioni

I dati Istat sulle esportazioni del 2025 rivelano che la biancheria intima ha superato i 4,8 miliardi di euro, l’abbigliamento sportivo si è attestato a 1,77 miliardi e la calzetteria a circa 697 milioni. Nei primi tre mesi del 2026, la dinamica rimane positiva ma meno brillante: la biancheria intima è passata da 428 a 498 milioni mensili, l’abbigliamento sportivo da 143 a 174 milioni, mentre la calzetteria si colloca tra circa 50 e 54 milioni mensili con un andamento più volatile.

Fattori Determinanti per la Competitività

In questo contesto, la dimensione d’impresa, il presidio dei mercati esteri e l’integrazione di filiera emergono come fattori cruciali per sostenere la competitività. Le dinamiche di M&A, sebbene non si traducano in un’espansione volumetrica, premiano operazioni mirate basate su logiche industriali e progetti di integrazione e sviluppo. Questo suggerisce che la crescita futura potrebbe derivare dalla capacità di aggregazione e dal rafforzamento delle filiere.

Verso una Transizione Complessa

Il distretto si trova di fronte a una transizione complessa, in cui coesistono punti di forza consolidati, come competenze produttive e specializzazione, e criticità legate alla frammentazione e alla prevalenza di imprese di dimensione media. La massa critica, insieme all’innovazione e all’accesso al mercato, diventa cruciale.

Le Voci del Settore

Fabio Viani, presidente di Confindustria Mantova, sottolinea la necessità di un salto di qualità in termini di dimensione e visione strategica, evidenziando l’importanza di una politica industriale di medio periodo per tutelare i distretti manifatturieri. William Gambetti, presidente della sezione Calze, Intimo e Beachwear di Confindustria Moda Mantova, avverte che il mercato è più difficile e invita le aziende a presidiare il mercato, innovare l’offerta e considerare l’aggregazione.

Massimo Bensi, presidente del CSC Centro Servizi Impresa, evidenzia l’esigenza di strategie operative più industrializzate e di una maggiore collaborazione tra le realtà del territorio. Infine, Samuel Marinelli, Tax Partner di PwC Italia, sottolinea come un’integrazione più forte nella filiera e la capacità di orchestrare l’intera catena del valore siano condizioni fondamentali per competere sui mercati globali e sostenere la crescita.

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