Vertice NATO ad Ankara: unità apparente e nuove misure per l’Ucraina
In Breve
- Quali sono le principali decisioni del vertice NATO ad Ankara?
- Gli Stati Uniti hanno annunciato la licenza per l'Ucraina di produrre missili Patriot e confermato aiuti per 140 miliardi di euro.
- Cosa ha dichiarato Trump riguardo all'unità tra gli alleati?
- Trump ha affermato che c'era "tanto amore, tanta unità" e ha rassicurato gli alleati sulla volontà di rimanere insieme.
- Qual è stata la reazione della Danimarca alle affermazioni di Trump sulla Groenlandia?
- La premier danese ha risposto che la Groenlandia "non è in vendita" e che il Paese è pronto a difendere il proprio territorio.
Il recente vertice della NATO tenutosi ad Ankara ha messo in luce un’apparente unità tra gli alleati, sebbene non siano mancate tensioni e dubbi emersi durante i lavori. Tra le decisioni più significative, gli Stati Uniti hanno annunciato l’intenzione di concedere all’Ucraina la licenza per produrre missili Patriot, una mossa che potrebbe rafforzare notevolmente la capacità difensiva di Kiev. Il presidente Donald Trump ha dichiarato che l’Ucraina “è in grado di produrli piuttosto rapidamente” e ha elogiato la sua “grande capacità di produrre armi”.
Durante il summit, i partecipanti hanno evocato un “forte senso di unità” e un impegno incrollabile per la difesa comune, con l’obiettivo di costruire “una NATO più forte, più equilibrata e più capace”. È emersa anche la conferma di aiuti occidentali a Kiev per un totale di 140 miliardi di euro previsti per il biennio 2026-2027. Inoltre, si sono svolte valutazioni sul possibile impatto della decisione americana nel contrastare missili europei come il SAMP/T e nel favorire la posizione tecnologica dell’Ucraina.
Il vertice è stato preceduto da dichiarazioni forti da parte di Trump, che aveva criticato la Spagna definendola un alleato “terribile” per quanto riguarda la spesa militare e aveva minacciato l’interruzione di rapporti commerciali con alcuni Paesi. Ha anche rimproverato l’Italia per la sua non partecipazione a un ipotetico conflitto con l’Iran e ha rilanciato l’idea di annettere la Groenlandia, minacciando il ritiro delle truppe americane dall’Europa.
Durante il vertice, Trump ha affermato che c’era “tanto amore, tanta unità” nella sala e ha rassicurato gli alleati dicendo: “Vogliamo rimanere con voi”. Il presidente francese ha notato che non sono state espresse critiche formali da parte degli Stati Uniti nei confronti degli alleati, né è stata ribadita la minaccia di un ritiro dall’Europa. In merito alla Groenlandia, Trump aveva sostenuto che l’isola “è molto importante per gli Stati Uniti, ma non lo è per la Danimarca”; la premier danese ha prontamente risposto che la Groenlandia “non è in vendita” e che il Paese è pronto a difendere il proprio territorio.
Il vertice si è concluso in un clima di apparente concordia. L’aumento della spesa militare in Europa è visto come un modo per placare le richieste di Washington, anche se potrebbe avvantaggiare maggiormente l’industria europea. Gli Alleati hanno scelto di non fissare la data del prossimo summit in Albania, per evitare ulteriori occasioni di tensione.
