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Livelli Essenziali di Assistenza: Crescita Disomogenea tra le Regioni Italiane

Un'analisi dei Livelli Essenziali di Assistenza in Italia evidenzia miglioramenti significativi, ma con forti disparità tra le regioni.
Di redazione Luglio 21, 2026

In Breve

Qual è l'andamento dei Livelli Essenziali di Assistenza in Italia?
I Livelli Essenziali di Assistenza sono migliorati in tutte le regioni tranne una, con forti differenze di spesa.
Quale regione ha registrato il miglioramento maggiore?
La Calabria ha avuto il miglioramento maggiore, con un incremento di 20 punti Lea.
Come si confrontano le spese tra le regioni?
Le spese per i Lea variano significativamente tra le regioni, con la Calabria che spende 314 euro pro capite.

A fine giugno, il Ministero della Salute ha pubblicato i dati annuali sui Livelli Essenziali di Assistenza (Lea) regionali, fornendo un quadro comparativo per il periodo 2020-2024, fondamentale per valutare l’uscita dalla fase pandemica. Gli indicatori del Nuovo Sistema di Garanzia (Nsg) si sono rivelati essenziali per misurare la capacità delle regioni di garantire i Lea. Secondo un’analisi che combina dati Nsg e informazioni economico-finanziarie, i punteggi Nsg mostrano una forte correlazione con gli indicatori di salute della popolazione.

Il Servizio Sanitario Nazionale (Ssn) ha dimostrato un miglioramento nella capacità di garantire i Lea, ma questo progresso non è uniforme tra le diverse regioni e nei vari ambiti di assistenza, come la prevenzione e l’assistenza territoriale e ospedaliera. Si può osservare un percorso di convergenza in atto, ma non ancora completato.

Per valutare l’efficacia delle risorse spese, è fondamentale correlare i punteggi Lea con la spesa regionale. L’analisi ha rivelato che, negli ultimi cinque anni, tutte le regioni, tranne una, hanno migliorato i Lea, ma con aumenti di spesa pro capite molto diversi. La Calabria si distingue per la maggiore crescita, con un incremento di 314 euro pro capite tra il 2020 e il 2024, ottenendo un aumento di 20 punti Lea (+46%), pari a circa 16 euro per punto Lea. La Liguria ha speso 305 euro, guadagnando 17 punti Lea (+25%), mentre la Lombardia ha aumentato la spesa di 258 euro, con un incremento di 12,5 punti Lea (+16%).

Tra le prime otto regioni per rapporto miglioramento Lea/crescita della spesa, quattro sono in piano di rientro da anni, ma alcune di esse hanno accelerato il miglioramento negli ultimi cinque anni. Al contrario, le regioni che occupano le prime posizioni nelle “pagelle” Nsg più recenti, come Veneto, Toscana ed Emilia-Romagna, risultano indietro in questa classifica basata sull’efficienza dell’incremento. Questo è in parte prevedibile, poiché è più difficile ottenere significativi miglioramenti partendo da livelli già elevati.

Nel periodo considerato, il Veneto ha aumentato il punteggio Lea dell’11,3%, spendendo circa 30 euro per ogni punto Lea in più; la Toscana ha registrato una crescita del 7%, con una spesa di circa 36 euro per punto; mentre l’Emilia-Romagna ha visto un incremento del 3% (2,7 punti in più), aumentando la spesa pro capite di 107 euro rispetto al 2020.

Questi dati pongono interrogativi sulla sostenibilità del modello attuale del Ssn e sull’opportunità di ripensare la governance, perseguendo una convergenza che non si limiti a ridurre le disuguaglianze nell’erogazione dei Lea, ma promuova modelli di gestione allineati alle migliori pratiche, anche in contesti inaspettati.

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