Economia

Rinnovo Automatico delle Frequenze: Le Camere Chiedono Garanzie per Evitare Squilibri

Le commissioni Politiche Ue di Camera e Senato approvano il rinnovo automatico delle frequenze, ma richiedono misure per garantire la competitività.
Di redazione Giugno 26, 2026

In Breve

Cosa prevede il rinnovo automatico delle frequenze?
Il rinnovo automatico delle frequenze è una misura per facilitare la pianificazione degli investimenti delle telco.
Quali garanzie sono richieste dalle commissioni?
Le commissioni chiedono garanzie per evitare squilibri nella distribuzione dello spettro e per garantire la competitività.
Quando si discuterà il tema delle frequenze in scadenza?
Il tema delle frequenze in scadenza sarà discusso nel consiglio Agcom del 7 luglio.

Le commissioni Politiche Ue di Camera e Senato hanno recentemente espresso un parere favorevole alla proposta di rinnovo automatico delle frequenze, parte del Digital Network Act attualmente in discussione presso il Parlamento europeo. Questa misura è considerata cruciale per la pianificazione degli investimenti da parte degli operatori di telecomunicazioni.

Tuttavia, le commissioni avvertono che il rinnovo automatico deve essere accompagnato da una valutazione delle condizioni competitive per prevenire squilibri nella distribuzione dello spettro radio. In particolare, la Commissione del Senato ha evidenziato l’importanza di collegare la procedura a requisiti come la garanzia di accesso alle infrastrutture passive esistenti e l’impegno a investimenti in densificazione delle reti.

La Commissione della Camera, da parte sua, ha richiesto che il rinnovo automatico sia accompagnato da una valutazione dell’efficienza nell’utilizzo dello spettro, degli obiettivi di copertura e qualità del servizio, e della continuità degli investimenti. Questi elementi sono fondamentali per evitare effetti distorsivi nel mercato e garantire un equilibrio tra stabilità regolatoria, sviluppo delle reti e tutela della concorrenza.

In ambito nazionale, il tema delle frequenze in scadenza nel 2029 sarà al centro dell’attenzione nel consiglio dell’Agcom previsto per il 7 luglio. Questo incontro rappresenterà un’importante occasione per avviare la terza consultazione pubblica. L’Autorità ha proposto una proroga senza oneri fino al 2037, a condizione di impegni di investimento da parte degli operatori.

Un punto cruciale sollevato da Iliad riguarda il riequilibrio delle frequenze. L’amministratore delegato Benedetto Levi ha sottolineato che una distribuzione equilibrata dello spettro radio è essenziale per sostenere la concorrenza, promuovere collaborazioni sostenibili e ridurre il rischio di dipendenze nel mercato.

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