Geopolitica

Aumenti delle spese militari italiane in vista del vertice NATO di Ankara

Il governo italiano sta valutando aumenti delle spese militari in vista del vertice NATO di Ankara, con un focus sulla ripartizione delle risorse e le implicazioni politiche.
Di redazione Luglio 6, 2026

In Breve

Qual è l'attuale spesa per la difesa italiana?
L'Italia si presenterà al vertice NATO con una spesa per la difesa al 2,8% del PIL.
Ci saranno ulteriori aumenti delle spese militari?
Il governo sta valutando aumenti dello 0,3% nel 2027 e dello 0,6% nel 2028.
Qual è la posizione del governo riguardo ai prestiti Safe?
Non è previsto il ricorso ai prestiti Safe almeno per il 2026.

In vista del vertice NATO che si terrà ad Ankara, l’Italia si presenterà con una spesa per la difesa pari al 2,8% del PIL. Questo dato rappresenta un incremento dello 0,71%, che include anche le spese per la sicurezza interna. Il governo italiano sta attualmente valutando ulteriori aumenti, che potrebbero portare a un incremento dello 0,3% nel 2027 e dello 0,6% nel 2028, con un impatto complessivo stimato tra i 17 e i 18 miliardi di euro. Tuttavia, le percentuali e la distribuzione temporale di questi aumenti sono ancora oggetto di analisi e potrebbero essere articolate su un periodo biennale o triennale.

Questa decisione, di natura politica, implica una complessa ripartizione delle risorse tra le spese destinate alla difesa e quelle per la sicurezza interna. L’Alleanza NATO consente di considerare fino a una quota dell’1,5% per la sicurezza interna nel quadro dell’obiettivo generale del 5% entro il 2035. Tuttavia, il tema delle spese militari è particolarmente sensibile in Italia, soprattutto in un contesto politico caratterizzato da una prolungata campagna elettorale, dove tali aumenti sono spesso percepiti come impopolari.

Per questo motivo, il governo ha deciso di non ricorrere ai prestiti Safe almeno per il 2026, mentre le riflessioni sul sistema Purl sono attualmente congelate. Inoltre, non sono previsti nuovi pacchetti di forniture militari all’Ucraina in questo periodo. Il summit di Ankara, che si svolgerà in un formato ridotto, prevede solo una cena ufficiale e una breve sessione plenaria, limitando così le opportunità per incontri bilaterali. Al momento, non è in programma un incontro tra la premier italiana e il presidente statunitense.

In merito alla presenza militare americana in Europa, l’ambasciatore Tilman J. Fertitta ha dichiarato che non sono attesi cambiamenti immediati. Il ministro della Difesa, Guido Crosetto, ha descritto il vertice come «costruito perché vada bene», assicurando che gli impegni assunti saranno rispettati. Ha anche sottolineato che l’incremento delle spese per la difesa deve essere visto come un investimento e ha riconosciuto che il target NATO non sarà raggiungibile immediatamente, indicando il 2035 come orizzonte di riferimento.

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