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Ondate di Calore: Aumento del 10-15% degli Accessi ai Pronto Soccorso nelle Grandi Città Italiane

Le ondate di calore hanno portato a un incremento del 10-15% degli accessi ai pronto soccorso nelle grandi città italiane, con un focus particolare su anziani e persone vulnerabili.
Di redazione Giugno 26, 2026

In Breve

Qual è l'aumento degli accessi ai pronto soccorso?
L'aumento è compreso tra il 10 e il 15%.
Quali categorie sono più colpite?
Le categorie più colpite sono gli anziani e le persone con fragilità psichiatriche.
Cosa ha fatto il Ministero della Salute?
Ha diffuso una circolare con indicazioni per un triage dedicato e ha attivato il numero 1500.

Ondate di Calore: Aumento del 10-15% degli Accessi ai Pronto Soccorso nelle Grandi Città Italiane

Le ondate di calore che stanno colpendo l’Italia in questo periodo estivo hanno avuto un impatto significativo sui pronto soccorso delle grandi città, con un incremento degli accessi compreso tra il 10 e il 15%. Questo aumento è particolarmente evidente tra le fasce più vulnerabili della popolazione, come anziani e persone con fragilità psichiatriche.

Il presidente della Società Italiana di Medicina di Emergenza-Urgenza, Alessandro Riccardi, ha dichiarato che, sebbene la situazione sia attualmente gestibile e non abbia raggiunto livelli di allarme, la carenza di personale medico e infermieristico nei reparti di emergenza rappresenta una criticità strutturale che complica la gestione dei flussi durante le fasi di maggiore pressione.

Per affrontare questa emergenza, le strutture ospedaliere hanno attivato i cosiddetti “codici calore”, percorsi dedicati per accelerare il trattamento di sintomi come disidratazione e colpo di calore. Tuttavia, gli operatori sanitari hanno evidenziato che questi percorsi non incidono in modo sostanziale sull’organizzazione complessiva dei pronto soccorso.

In risposta all’emergenza climatica, il Ministero della Salute ha diffuso una circolare indirizzata a Regioni, Protezione Civile, Istituto Superiore di Sanità e INAIL. Questa circolare fornisce indicazioni per un triage dedicato ai casi legati al caldo e raccomanda di rafforzare la rete territoriale, coinvolgendo medici di base, continuità assistenziale e servizi domiciliari, al fine di ridurre i ricoveri non necessari.

In aggiunta, è stato attivato il numero di pubblica utilità 1500, operativo dal lunedì al venerdì nelle fasce diurne. Prosegue anche la campagna informativa “Proteggiamoci dal caldo”, rivolta alle persone più esposte ai rischi delle ondate di calore.

È fondamentale che la popolazione sia consapevole dei rischi legati alle alte temperature e che si adottino misure preventive per proteggere le persone più vulnerabili. La collaborazione tra le istituzioni e i cittadini è essenziale per affrontare al meglio questa sfida sanitaria.

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