Energia

Jindal conferma l’impegno per l’acquisizione dell’ex Ilva di Taranto

Il gruppo Jindal ha confermato il suo impegno per l'acquisizione delle aree a caldo e a freddo dell'ex Ilva, in attesa di accordi e investimenti per un nuovo forno carbon free.
Di redazione Luglio 28, 2026

In Breve

Qual è l'impegno di Jindal riguardo all'ex Ilva?
Jindal si impegna ad acquisire le aree a caldo e a freddo dell'ex Ilva, subordinando l'operazione a specifici accordi.
Cosa prevede il piano di Flacks Group?
Flacks Group propone un nuovo complesso siderurgico con tecnologie innovative e una significativa riduzione delle emissioni di CO2.
Qual è la risposta del Governo italiano alla chiusura dell'area a caldo?
Il Governo ha disposto l'erogazione di ulteriori 100 milioni di euro per garantire la continuità operativa dell'ex Ilva.

Il gruppo indiano Jindal ha ufficialmente confermato il proprio impegno per l’acquisizione delle aree a caldo e a freddo dell’ex Ilva di Taranto, un passo cruciale che dipende dalla definizione degli accordi necessari, tra cui la realizzazione di un nuovo forno carbon free. Questa dichiarazione arriva in seguito al decreto emesso il 27 luglio dalla Corte d’Appello di Milano, che ha ordinato la chiusura dell’area a caldo entro 90 giorni a causa della presenza di amianto e delle emissioni di polveri sottili.

In risposta a questa situazione, il Governo italiano ha deciso di erogare ulteriori 100 milioni di euro all’azienda, attingendo dal plafond di 390 milioni di euro del prestito ponte autorizzato dalla Commissione Europea. Questa misura, adottata con decreto del Consiglio dei ministri, si aggiunge alle precedenti tranche di 149 e 100 milioni già concesse per garantire la continuità operativa dell’impianto.

Palazzo Chigi ha annunciato che il Consiglio dei ministri confermerà l’ulteriore tranche necessaria in attesa del perfezionamento della cessione delle aree a freddo. È previsto un vertice a Palazzo Chigi che riunirà ministri, commissari delle amministrazioni straordinarie e rappresentanti sindacali per discutere le modalità della cessione a Jindal e la gestione della situazione post-decreto.

Nel frattempo, il fondo americano Flacks Group ha rilanciato la propria candidatura per l’acquisizione, presentando un piano che prevede la creazione di un nuovo complesso siderurgico basato su tecnologie innovative come forni elettrici e sistemi integrati per il trattamento di fumi e acque. Il progetto di Flacks prevede un incremento della capacità produttiva da 2,5 a 4,6 milioni di tonnellate, con una significativa riduzione delle emissioni di CO2, che potrebbe superare il 50% nella configurazione base e arrivare fino all’86% con l’uso di idrogeno.

Tuttavia, a Flacks Group è stata contestata la mancanza di garanzie finanziarie necessarie per portare avanti il progetto. I presidenti della Regione Puglia, della Provincia di Taranto e il sindaco di Taranto hanno sottolineato l’importanza di una responsabilità e collaborazione istituzionale, chiedendo al Governo di convocare un tavolo interministeriale per elaborare proposte che, nel rispetto delle decisioni della magistratura, possano tutelare la salute della popolazione e il futuro occupazionale dei lavoratori coinvolti.

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