Innovazione

Innovazione nella lotta alla plastica: i radar SAR dallo spazio identificano i rifiuti marini

Uno studio italiano dimostra come i radar satellitari possano individuare e tracciare i rifiuti plastici galleggianti, aprendo nuove strade per il monitoraggio ambientale.
Di redazione Settembre 29, 2026

In Breve

Cosa dimostra lo studio sui radar SAR?
Dimostra la fattibilità di individuare e tracciare rifiuti plastici galleggianti dallo spazio.
Quali enti hanno condotto lo studio?
Lo studio è stato condotto da INGV, CNR‑ISMAR e Sapienza.
Quali sono i vantaggi del rilevamento radar rispetto alle tecniche ottiche?
Il rilevamento radar consente acquisizioni continue di giorno e di notte e attraverso la copertura nuvolosa.

Un recente studio condotto da un team di ricerca italiano, composto da esperti dell’INGV, del CNR‑ISMAR e della Sapienza, ha dimostrato la possibilità di individuare e tracciare chiazze di rifiuti plastici galleggianti dallo spazio, utilizzando sofisticati sensori radar SAR. Questo progetto è stato sviluppato nell’ambito del programma Space It Up!, finanziato dall’Agenzia Spaziale Italiana e dal Ministero dell’Università e della Ricerca, e i risultati sono stati pubblicati sulla rivista Remote Sensing of Environment.

Le prove sperimentali si sono svolte in due località italiane: il Lago di Massaciuccoli e il Golfo di La Spezia. In queste aree, è stata utilizzata un’isola artificiale di plastica progettata per simulare la forma, la densità e le dimensioni degli accumuli di rifiuti marini. Le immagini ad alta risoluzione, acquisite dalla costellazione COSMO‑SkyMed e dai satelliti della flotta ICEYE, hanno rivelato che la presenza della plastica modifica la rugosità superficiale dell’acqua, generando un incremento dell’intensità del segnale di ritorno radar. Questo fenomeno consente di distinguere le masse di rifiuti dall’ambiente circostante.

Rispetto alle tecniche ottiche tradizionali, che sono limitate da condizioni di luce e meteo, il rilevamento radar offre vantaggi significativi. Infatti, i radar SAR possono effettuare acquisizioni continue sia di giorno che di notte e anche attraverso la copertura nuvolosa. Queste caratteristiche rendono i radar una soluzione promettente per lo sviluppo di sistemi di monitoraggio tempestivi e su scala più ampia per la plastica nei mari.

Questo approccio innovativo rappresenta un passo avanti nella lotta contro l’inquinamento da plastica, un problema che affligge i nostri oceani e che ha conseguenze devastanti per l’ecosistema marino. La capacità di monitorare in modo efficace e preciso le chiazze di plastica potrebbe fornire dati cruciali per le politiche ambientali e le strategie di intervento.

In conclusione, lo studio evidenzia l’importanza della tecnologia spaziale nella salvaguardia dell’ambiente marino e offre nuove prospettive per affrontare una delle sfide ecologiche più urgenti del nostro tempo.

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