Geopolitica

La RAF utilizza jammer e laser per contrastare minacce spaziali

La Royal Air Force britannica impiega tecnologie avanzate per disturbare i satelliti nemici, mentre il governo avverte sui costi economici di un possibile blackout GPS.
Di redazione Settembre 30, 2026

In Breve

Quali tecnologie utilizza la RAF contro i satelliti ostili?
La RAF utilizza jammer terrestri e laser per disturbare i satelliti nemici.
Quali sono i rischi economici di un blackout GPS?
Un blackout GPS potrebbe costare all'economia britannica circa 10 miliardi di sterline a settimana.
Come si sta preparando la RAF per le minacce spaziali?
La RAF ha creato la Space Effects Squadron per difendere gli asset spaziali britannici.

La Royal Air Force (RAF) britannica ha implementato una serie di tecnologie avanzate per contrastare le minacce provenienti dallo spazio. Utilizzando apparecchiature terrestri di guerra elettronica, la RAF è in grado di interferire con i satelliti nemici durante operazioni sensibili. Questa capacità, definita dal ministero della Difesa britannico tra le più avanzate al mondo, include l’impiego di segnali elettronici potenti per disturbare comunicazioni e sistemi di navigazione, oltre a laser per interferire con i sensori orbitali.

Il sistema è attivo da circa un anno e può essere attivato quando satelliti ostili tentano di monitorare attività militari o tracciare asset strategici, come sottomarini con armi nucleari e operazioni delle forze speciali. Il capo della RAF, Air Chief Marshal Sir Harv Smyth, ha evidenziato un aumento di attività provocatorie da parte di attori statali che operano con sistemi spaziali, collegando tali operazioni a interruzioni del servizio GPS registrate in Europa e Canada.

Nel maggio 2026, le forze britanniche hanno monitorato cinque satelliti russi che si muovevano in prossimità di due satelliti commerciali finlandesi, evidenziando la crescente tensione nel settore spaziale. La Gran Bretagna, con un numero limitato di satelliti militari per sorveglianza e comunicazioni, collabora strettamente con lo United States Space Force per rafforzare le proprie capacità di difesa spaziale.

Per affrontare le minacce emergenti, la RAF ha creato una nuova unità, la Space Effects Squadron, dedicata alla protezione degli asset spaziali britannici. Questa unità ha il compito di difendere le funzioni spaziali critiche, come allerta missilistica, comunicazioni e navigazione, attraverso operazioni di disturbo, degrado e diniego delle minacce.

Oltre agli aspetti militari, il governo britannico ha messo in guardia sui rischi economici legati alla perdita del servizio GPS. Il ministro della Difesa, Wes Streeting, ha stimato che un blackout GPS potrebbe costare all’economia britannica circa 1,4 miliardi di sterline al giorno, ovvero circa 10 miliardi a settimana. Questo perché molti servizi quotidiani, come le previsioni meteorologiche, i sistemi energetici, le transazioni finanziarie e la navigazione satellitare, dipendono dai satelliti.

A livello internazionale, gli Stati Uniti hanno confermato il dispiegamento di un’arma non specificata nello spazio per proteggere i propri satelliti. Questa mossa ha suscitato critiche da parte di Mosca e Pechino, mentre Washington accusa questi paesi di sviluppare armi spaziali, tra cui disturbatori elettronici, laser e proiettili destinati a interferire con i satelliti.

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