Economia

Snam: Crescita dei Ricavi e Investimenti per la Sicurezza Energetica

Snam presenta risultati solidi per il primo semestre 2026, con ricavi e investimenti in crescita, e una revisione positiva della guidance sul debito.
Di redazione Luglio 29, 2026

In Breve

Quali sono i risultati finanziari di Snam per il primo semestre 2026?
Snam ha registrato un Ebitda di 1,6 miliardi di euro, un utile netto adjusted di 733 milioni e ricavi di 2,02 miliardi.
Come è cambiata la guidance sul debito di Snam?
La guidance sul debito è stata migliorata a 18,9 miliardi di euro, con un miglioramento di 100 milioni rispetto al target precedente.
Qual è l'obiettivo di riempimento degli stoccaggi di Snam per il 2026?
L'obiettivo è raggiungere almeno il 90% della capacità massima di riempimento degli stoccaggi.

Snam ha chiuso il primo semestre del 2026 con risultati finanziari robusti, che hanno portato a una revisione al rialzo della guidance sull’indebitamento, ora fissato a 18,9 miliardi di euro, migliorato di 100 milioni rispetto al target precedente. L’Ebitda ha registrato una crescita del 9,2%, raggiungendo 1,6 miliardi di euro, mentre l’utile netto adjusted è aumentato del 2,8%, attestandosi a 733 milioni di euro. Anche i ricavi hanno mostrato un incremento significativo, salendo del 9,3% a 2,02 miliardi di euro.

Nel periodo, gli investimenti totali sono ammontati a 1,6 miliardi di euro, con un incremento di 491 milioni rispetto allo stesso semestre del 2025. Tuttavia, l’indebitamento netto a fine semestre è risultato pari a 18,8 miliardi di euro, evidenziando un aumento di 1,29 miliardi rispetto al 31 dicembre 2025, di cui 913 milioni riconducibili a operazioni non ricorrenti.

Agostino Scornajenchi, amministratore delegato di Snam, ha commentato i risultati, sottolineando la resilienza del modello di business dell’azienda e la rigorosa disciplina finanziaria che ha permesso di migliorare il target di indebitamento netto per l’anno in corso. Scornajenchi ha inoltre evidenziato l’importanza degli investimenti per la sicurezza energetica nazionale e la diversificazione degli approvvigionamenti, nonché l’integrazione del sistema energetico europeo.

Un obiettivo chiave per Snam è il riempimento degli stoccaggi per il 2026, fissato ad almeno il 90% della capacità massima. Attualmente, il livello di scorte è stato indicato al 75% a fine luglio. Durante il primo semestre, sono stati immessi nella rete nazionale di trasporto 32,47 miliardi di metri cubi di gas, con una lieve diminuzione dello 0,3% rispetto allo stesso periodo del 2025. La domanda di gas in Italia, invece, è aumentata a 33,08 miliardi di metri cubi, con un incremento del 0,4%, principalmente grazie al settore termoelettrico, che ha registrato un +4,1%.

Per quanto riguarda il gas naturale liquefatto (Gnl), i volumi rigassificati dagli asset completamente consolidati sono stati pari a 5,32 miliardi di metri cubi, con un incremento del 2,29% rispetto al primo semestre 2025, grazie all’impianto Fsru di Ravenna e all’inclusione di Olt nel perimetro di consolidamento da marzo 2026. Le importazioni totali di Gnl in Italia nel semestre hanno raggiunto 10,5 miliardi di metri cubi, segnando un aumento del 5,0% con 110 discariche presso i cinque terminali nazionali.

La capacità complessiva di stoccaggio gestita da Snam, inclusa quella strategica, è risultata pari a 18,2 miliardi di metri cubi, la più elevata in Europa. Tuttavia, i volumi movimentati nello stoccaggio hanno registrato un calo del 18,4% rispetto al 2025, a causa di minori erogazioni e iniezioni. Le scorte presenti negli stoccaggi del gruppo al 30 giugno ammontavano a 12,22 miliardi di metri cubi, con un livello di riempimento intorno al 67%, superiore di 18 punti percentuali rispetto alla media europea. A fine luglio, il livello di riempimento è stato indicato al 75%, contro il 55% della media europea.

Scornajenchi ha concluso sottolineando l’importanza di un accumulo adeguato di scorte da parte degli altri Paesi in vista dell’inverno, evidenziando che gli stoccaggi sono una condizione necessaria ma non sufficiente per garantire la sicurezza energetica. La continuità delle forniture, la capacità di rigassificazione e la flessibilità della rete sono altrettanto cruciali.

redazione

Tutti gli articoli dell’autore →