Economia

Audicom: Misurazione Total Audience e Nuove Governance con le Big Platform

Audicom annuncia la conclusione della misurazione della total audience entro ottobre, con l'ingresso delle grandi piattaforme digitali nella governance.
Di redazione Luglio 9, 2026

In Breve

Quando sarà completata la misurazione della total audience da parte di Audicom?
Audicom prevede di completare la misurazione entro ottobre.
Quali piattaforme digitali entreranno nella governance di Audicom?
Entreranno YouTube, Netflix, Amazon e Disney.
Qual è la stima del mercato pubblicitario italiano per il 2026?
La stima è di 9,2 miliardi di euro, con una crescita dell'1,2%.

Audicom, l’ente di misurazione delle audience, prevede di completare entro ottobre la misurazione della total audience che integra i dati del digitale e della carta stampata. Questo passaggio è considerato cruciale per uniformare le metriche del mercato pubblicitario, un settore in continua evoluzione.

Un’importante novità è l’ingresso di Anitec-Assinform nella governance di Audicom, che porterà al tavolo le principali piattaforme digitali, tra cui YouTube, Netflix, Amazon e Disney. L’ingresso sarà formalizzato attraverso un’assemblea straordinaria prevista entro la fine di luglio. Questo cambiamento comporterà la ripartizione della quota del 50% riservata agli editori tra Fieg, Fedoweb e Anitec-Assinform, mentre l’altro 50% rimarrà nelle mani di Upa e Una.

Solo dopo l’allargamento della compagine sociale, il comitato tecnico di Audicom potrà definire le modalità operative della misurazione server-to-server, resa possibile grazie alle recenti decisioni regolatorie di Agcom, che hanno aperto la strada alla misurazione crossmediale delle big platform.

Per Upa, la misurazione delle audience rappresenta solo metà della sfida. L’altra metà riguarda la necessità di garantire trasparenza e granularità nella quantificazione degli investimenti pubblicitari, soprattutto nel settore digitale. A tal proposito, Upa ha predisposto una stima autonoma secondo cui il mercato pubblicitario italiano, nel perimetro monitorato dall’associazione, chiuderà il 2026 a 9,2 miliardi di euro, con una crescita dell’1,2%. Questo dato non include la “coda lunga” dello small business digitale.

Il digitale continua a espandersi, con la creator economy stimata a 550 milioni e il retail media a 670 milioni. La televisione mostra una capacità di tenuta grazie allo sviluppo dell’advanced TV, mentre il materiale cartaceo, pur soffrendo, mantiene una certa rilevanza per l’informazione di qualità.

Tra i dossier regolatori sollevati figura anche la richiesta di modifiche al Ddl Beneficenza, ritenuto eccessivamente oneroso dal punto di vista burocratico e potenzialmente capace di ridurre del 20-30% le devoluzioni al Terzo settore.

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