Geopolitica

Meloni a Ankara: l’Italia ribadisce l’impegno per la difesa e l’autonomia europea

Al vertice NATO di Ankara, la presidente del Consiglio Meloni ha riaffermato l'importanza della spesa per la difesa italiana e ha sottolineato la necessità di un'Europa autonoma nella sicurezza.
Di redazione Luglio 9, 2026

In Breve

Qual è la posizione dell'Italia sulla spesa per la difesa?
L'Italia rispetterà gli impegni con la NATO, stabilendo però tempi e priorità in base all'interesse nazionale.
Cosa ha detto Meloni riguardo alla sicurezza europea?
Meloni ha sottolineato l'importanza dell'autonomia europea nella sicurezza, affermando che l'Europa deve poter garantire la propria sicurezza.
Quali sono stati i temi discussi nei colloqui bilaterali?
Nei colloqui, Meloni ha affrontato temi di cooperazione bilaterale con Ucraina e Turchia, inclusi difesa e immigrazione illegale.

Al termine del vertice NATO tenutosi ad Ankara, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha rivendicato con fermezza la posizione italiana riguardo alla spesa per la difesa. Durante la conferenza stampa, Meloni ha sottolineato che l’Italia rispetterà gli impegni assunti con l’Alleanza, ma che stabilirà «tempi, modi e priorità» in base all’interesse nazionale.

Il summit, descritto dalla premier come «breve ma intenso», ha messo in evidenza un messaggio chiaro: nonostante le tensioni interne e il dibattito sul burden sharing, la NATO rimane un’alleanza coesa e determinata a rafforzarsi. Meloni ha scelto di non riaprire le polemiche con il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, riguardo a un controverso post social, affermando: «non tornerò su questo argomento» e ribadendo: «io non mi pento di nulla di quello che ho fatto».

In merito alla spesa per la difesa, Meloni ha rivelato che l’Italia si è presentata al vertice con una spesa pari al 2,8% del PIL, segnando un incremento dello 0,71% rispetto all’anno precedente. Ha insistito sulla necessità di rispettare gli impegni in modo sostenibile, stabilendo priorità e tempi in base al contesto e alle possibilità nazionali.

La presidente ha ampliato il concetto di sicurezza, includendo non solo la difesa tradizionale, ma anche la protezione delle infrastrutture critiche, la sicurezza energetica, la cybersicurezza e la tutela dei dati di famiglie, imprese e pubbliche amministrazioni. Questi aspetti, ha spiegato, incidono profondamente sulla vita quotidiana dei cittadini.

Meloni ha inoltre collegato la spesa militare alla capacità industriale nazionale, sottolineando che gli investimenti devono rimanere in Italia. Ha messo in guardia dal rischio di aumentare gli stanziamenti senza una strategia chiara, avvertendo che ciò potrebbe accrescere la dipendenza del paese.

Nell’ambito del vertice, la presidente ha avuto colloqui bilaterali con il presidente ucraino, confermando il sostegno italiano e valutando «vari modi» per assistere Kiev. Ha anche incontrato il presidente turco, con il quale ha discusso di cooperazione bilaterale, affrontando temi che spaziano dalla difesa al contrasto dell’immigrazione illegale.

Infine, Meloni ha rilanciato il tema dell’autonomia europea nella sicurezza internazionale, sostenendo che l’Europa deve essere in grado di garantire la propria sicurezza autonomamente, per ragioni di sovranità.

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