Raid notturni russi su Kiev: 17 morti e 44 feriti, colpite infrastrutture vitali
In Breve
- Quante vittime ha causato il raid su Kiev?
- Il raid ha causato 17 morti e 44 feriti.
- Quali infrastrutture sono state colpite?
- Sono stati colpiti centri logistici e infrastrutture residenziali.
- Cosa ha richiesto Zelensky dopo l'attacco?
- Zelensky ha sollecitato la fornitura di sistemi di intercettazione missilistica.
Nella notte del 5 agosto, massicci raid aerei russi hanno colpito Kiev e le aree circostanti, causando un tragico bilancio di 17 morti e 44 feriti. Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha sottolineato l’importanza dei sistemi di intercettazione missilistica, affermando che la loro mancanza ha contribuito a queste perdite umane e distruzioni.
L’Amministrazione militare di Kiev ha riportato danni in più di sette punti della capitale, in particolare nei distretti di Holossiyivskyi, Desniantskyi, Obolonskyi e Svyatochynskyi. Le infrastrutture residenziali hanno subito gravi danni, con incendi segnalati in magazzini che hanno interessato aree significative. Il sindaco Vitaly Klitschko ha comunicato che due feriti sono stati estratti dalle macerie di un magazzino distrutto e che le operazioni di soccorso sono ancora in corso.
L’aeronautica militare ucraina ha avvertito dell’arrivo di diversi missili balistici, informando che, durante l’attacco, non è stato abbattuto alcun missile. Le forze russe hanno utilizzato 115 droni e lanciato 28 missili ad alta velocità, inclusi missili balistici. Le autorità ucraine hanno denunciato una grave carenza di munizioni antibalistiche, complicando ulteriormente la situazione.
Il ministero della Difesa russo ha dichiarato che tra gli obiettivi colpiti ci sono centri logistici strategici a Kiev, tra cui il centro MLP-Chaika, il centro automatizzato di smistamento di Nova Poshta e il magazzino automatizzato di Epicentr. Questi luoghi sono stati definiti cruciali per la stoccaggio e distribuzione di componenti e beni a duplice uso, nonché materiali per la produzione di droni e sistemi robotizzati.
In un ulteriore sviluppo, un funzionario dell’agenzia di intelligence militare ucraina ha rivelato che un’unità missilistica nordcoreana ha iniziato a dispiegarsi nella Russia occidentale, con circa 120 missili balistici e sei lanciatori pronti per attacchi contro l’Ucraina. Questa notizia solleva ulteriori preoccupazioni sulla sicurezza della nazione, già gravemente carente di sistemi di difesa aerea avanzati.
La Russia sembra aver intensificato l’uso di missili balistici, che risultano particolarmente difficili da intercettare, aggravando la situazione per le forze ucraine. La comunità internazionale è chiamata a rispondere a questa escalation di violenza e a fornire il supporto necessario per rafforzare le capacità difensive dell’Ucraina.
